Il giorno di Amedeo e Svetlana

21 settembre

Il motivo principale della mia visita in Israele era il matrimonio del mio amico Amedeo. Dal momento in cui, il giorno delle nozze ero libera fino alle 19 ho deciso di gironzolare per il porto di Tel Aviv e di prendere un po' di sole per la serata. Naturalmente bisogna pensare anche al proprio stomaco e così all'ora di pranzo, munita della mia, ineguagliabile guida, Lonely Planet mi sono diretta al "Humus Ashkara" dove, secondo la guida fanno il miglior humus di tutta Israele. Dopo pranzo, sono partiti i preparativi per il matrimonio (a questo punto mi viene in mente Fiorella Mannoia che canta "siamo cosi, dolcemente complicate"), trucco, parrucco e tutto il resto. Finalmente intorno alle 19 il taxi mi lascia davanti al luogo della cerimonia, entro dalla porta principale e mi trovo davanti una specie di giungla, un po' troppo artificiale ma simpatica e poi davanti al luogo, tipo un terrazzo, dove venivano serviti aperitivi e stuzzichini. Così, insieme agli altri 300 invitati prendo da bere, mi godo la musica (mi ricordava molto "caffè del mar") e socializzo.

Un'ora dopo i musicisti smettono di suonare e inizia il matrimonio con il rito ebraico, chiamato chuppah. Il tutto, naturalmente, ha inizio con l'ingresso della sposa che, a differenza della cerimonia cattolica, viene accompagnata all'altare da entrambi i genitori. Per me la cerimonia è stata completamente incomprensibile in quanto non parlo ebraico e purtroppo non vi posso raccontare dettagliatamente questa parte, l'unica cosa che ho capito è che lo sposo "compra" la sposa e che deve rompere il bicchiere - meglio non continuare con le spiegazioni che non conosco però ho imparato che alla fine della cerimonia si dice Mazal Tov e quindi Mazal Tov Amedeo e Svetlana!

Comunque è stata una bella cerimonia, molto elegante e romantica e poi loro sono davvero una bella coppia italo-russa. Dopo aver fatto gli auguri agli sposi, io e gli altri invitati siamo andati dentro la sala a mangiare. La sala era molto grande con dei grandi tavoli (12 persone per tavolo) e le persone sedute al mio tavolo erano moooolto care e simpatiche, una compagnia internazionale composta da russi, brasiliani, colombiani, serbi e inglesi, niente male! Il cibo era molto buono e per fortuna non aveva niente a che fare con il quantitativo dei tradizionali matrimoni italiani, ho mangiato bene ma non troppo. Naturalmente durante la cena gli sposi hanno dato inizio alle danze, più o meno, dato che lo sposo aveva una gamba ingessata e quindi non si può dire che abbia ballato ... diciamo che ha fatto del suo meglio! Alla fine della cena, contrariamente alle mie aspettative, non c'è stato alcun taglio della torta ma c'erano tantissimi dolci serviti in giardino e qui mi soffermo a descrivere un aspetto per me importantissimo. Confesso di essere una grande amante di tutto ciò che contiene zucchero ma qualche anno fa mi hanno scoperto un'intolleranza al latte, quindi difficilmente posso mangiare dolci fuori casa. Grazie alle regole della cucina kosher (non entro nei dettagli perché non le conosco bene) la carne non può essere accompagnata dai latticini e così, per la mia grande gioia, mi sono trovata davanti ad un bancone pieno di dolci senza latte! E ha pensarci bene mi dispiace di non aver mangiato moooolto di più! Rimedierò al prossimo matrimonio. Un altro aspetto per me fantastico era la durata...siamo sinceri, quanti di noi si divertono veramente ai matrimoni che durano un'intera giornata?? Poco dopo la mezzanotte io ero già nella mia stanza d'albergo. Mi sono divertita, ho conosciuto delle belle persone e non ero per niente stanca! Agli sposi faccio ancora tanti, tanti auguri!